La rete 5G, tra pericolo e innovazione

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Recentemente la nuova rete 5G ha iniziato a colonizzare il mondo, Italia inclusa. Allo stesso tempo sta facendo parlare molto di sé, nel bene e nel male, questo solo annunciando la nuova generazione tecnologica.

Porterà effettivamente radicali migliorie nel mondo della telecomunicazione e di internet ?

Ma questa nuova rete sta alimentando anche dubbi e perplessità circa i possibili danni che possono scaturire da essa.

Smentite sotto ogni punto di vista scientifico le teorie implicanti la rete 5G con la diffusione del Coronavirus che hanno allarmato l’opinione pubblica inglese, tanto da portare alla distruzione di oltre 20 torri 5G in Inghilterra.

TI RIMANDIAMO ALL’ARTICOLO IN QUESTIONE

Ora resta da chiedersi se questa nuova immissione di onde elettromagnetiche provocherà danni riscontrabili sulla qualità della nostra vita.

Ovviamente le onde elettromagnetiche sono dannose alla salute umana, dato confermato dai test durante le passate generazioni. L’aspetto che dobbiamo assolutamente verificare è se la frequenza su cui viaggiano quelle emesse dalla rete 5G non lo siano maggiormente.

Il 5G potrebbe portare maggiori problemi?

In seguito a test effettuati dallo Studio Ramazzini su topi esposti in maniera continuativa a emissioni di onde provenienti da un’antenna 5G, è emerso lo sviluppo di tumori rari a livello cerebrale e cardiaco negli stessi. Questi tumori risultano molto simili a quelli riscontrati in un precedente condotto dal National Toxicologic Program negli Stati Uniti.

La Dott.ssa Fiorella Belpoggi, direttrice dell’area di ricerca del Ramazzini, afferma: abbiamo riscontrato le stesse patologie in passato anche sui forti utilizzatori di cellulari“.

Vi rilascio QUI il loro appello al parlamento

In effetti le nuove onde 5G viaggeranno a frequenze più elevate delle precedenti generazioni ma la rete d’antenna utilizzerà segnali dotati di potere inferiore.

Per di più il potenziale di penetrazione rimarrà basso, mantenendo un livello analogo a quello delle generazioni precedenti. Questo non costituirà, secondo gli attuali studi, una minaccia maggiore di quella già rappresentata dall’utilizzo quotidiano di smartphone e PC.

La rete 5G sarà l’internet delle cose

La rete 5g nelle città
Photo Credit

Partiamo col precisare che questa quinta generazione tecnologica identificata con l’acronimo “IoT” che sta per “Internet of Things” non è semplicemente un update in termini di velocità e stabilità della rete come siamo stati abituati a vedere con le precedenti reti 3G e 4G negli ultimi anni, ma una vera e propria rivoluzione che cambierà il mondo.

A livello tecnico, per quanto riguarda i dati delle connessioni si passerà dalla velocità di 100Mbps del 4G ai 10Gbps del 5G. Inoltre sarà possibile una connessione simultanea di molti più dispositivi con una latenza praticamente pari a 0 ed una copertura molto più estesa.

Ma perché si parla di “Internet delle cose”?

L’obiettivo che si prefigge questa nuova tecnologia per i prossimi anni sarà quello di creare delle Smart City, Smart Car, ospedali basati sulla eHealth e fabbriche automatizzate.

Immaginiamo città in cui l’illuminazione pubblica e gli impianti semaforici sono gestiti interamente via internet. Questo per far si che sia possibile gestire un monitoraggio continuo dei parametri della città. Droni si occuperanno della sicurezza pubblica in zone sensibili e le telecamere, che già siamo abituati a vedere in giro per le strade, non saranno limitate a un impiego di sorveglianza ma regoleranno il traffico dei mezzi, pubblici e privati, che si condurranno da soli ma che necessiteranno di sapere se dietro la curva a cui si stanno approcciando c’è un ostacolo o se al prossimo incrocio avranno via libera o meno.

E ancora, molte industrie, comportandosi esattamente come queste città, applicheranno analoghi principi di funzionamento ma in scala minore e vari ospedali introdurranno importanti novità come la diagnostica remota, il monitoraggio remoto dei parametri vitali e la telemedicina a domicilio. Insomma la rete 5G sarà la miccia che una volta accesa ci porterà sempre più vicini all’ideale futuristico che vive nell’immaginario comune di tutti noi amanti della tecnologia.

Non ci resta altro che attendere di iniziare a vivere questa nuova generazione.

Un ringraziamento a Alessandro

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15 thoughts on “La rete 5G, tra pericolo e innovazione

  1. Il 5g è sicuramente una grande sfida piena di potenzialità e novità. Speriamo davvero che gli effetti a lungo termine non siano nocivi per la nostra salute ed l’ambiente in generale, come asseriscono gli studi.
    Maria Domenica

  2. Al momento l’impiego di questa tecnologia in Italia la vedo come molto remota visto che abbiamo ancora un fortissimo digital divide con zone del paese dove non arriva ne la banda larga ne il 4g. Entrando invece nell’argomento g5, ci sono pareri d’esperti estremamente contrastanti tra loro, ma questo capita sempre ogni volta che si affaccia sul mercato una nuova tecnologia. Solo il tempo ci darà una risposta, io da profana nel settore posso solo aspettare e vedere dosa succederà.

    1. Sono d’accordo con te sulla situazione Italiana però è tutto da vedere .. magari usciti dalla situazione attuale ci rialzeremo e faremo un balzo in avanti .. oppure nulla e sarà una cosa come un’altra che non abbiamo saputo sfruttare al meglio

  3. Il 5g è al centro di un dibattito acceso, c’è chi dice che non fanno male e chi dice il contrario. È bene informarsi bene al riguardo e questo articolo è sicuramente molto utile

  4. io vivo in un pesino dove nelle zone più periferiche i cellulari non prendono e non abbiamo ancora la fibbra ottica, quindi il 5g lo vedo di molto lontano.

  5. Io sono dell’idea che non dovrebbero installare la 5G o perlomeno non si dovrebbe fare nei comuni che non accettano questa rete che sicuramente porterà tanti nuovi morti

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